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Le nuove regolamentazioni nazionali e regionali sulla volontà di farsi cremare dopo la morte.

Il rito della cremazione è antichissimo ed era diffuso nelle stirpi indoeuropee e buddiste e, soprattutto, fra la popolazione greca e romana, con testimonianze documentate che risalgono a più di 3000 anni or sono.

Nel nostro paese questo rito ha preso piede solo intorno agli anni '60, grazie ad una prima apertura della Chiesa, che solo nel 2012 si dichiara totalmente a favore della cremazione, purché le urne vengano conservate nei cimiteri e le ceneri non disperse.

Oggi assistiamo a circa 100000 cremazioni annuali, con un'incidenza in rialzo di circa il 20% l'anno sul territorio, tenendo in considerazione che il 50% del totale avviene al Nord: le città in testa sono Torino e Milano.

Esistono due modalità per ottenere la cremazione, stabilite dalla Legge nazionale num.130 del 30 marzo 2001: la prima è consegnare le proprie volontà ad un parente, che si occuperà al momento del decesso di chiedere l'autorizzazione alla cremazione al comune di riferimento; la seconda è avvalorare la propria decisione nelle disposizioni testamentarie.

La riforma del Titolo V della Costituzione lascia legiferare le singole Regioni autonomamente in materia di Polizia Mortuaria: in Piemonte le nuove norme in materia di cremazione e dispersione delle ceneri sono state emesse dalla Legge Regionale del 31 ottobre 2007, n. 20.

Lo spargimento delle ceneri in natura a Torino è possibile dal 1 luglio 2008, data di entrata in vigore della legge piemontese: può avvenire all'interno del cimitero Monumentale nel 'Luogo del Ricordo' (uno spazio con giardini rocciosi), in aree private previo consenso dei proprietari o in natura.

La dispersione extra cimiteriale non è possibile nell'area urbana, ma solo al di fuori del comune torinese.

È fattibile ad esempio in zone naturali: nei fiumi, laghi o mari purché liberi da manufatti o imbarcazioni, prati in montagna distanti almeno 200 metri dai centri abitati. In questo caso il parente prossimo ha l'obbligo di dichiarare al comune di destinazione come intende effettuare la dispersione ceneri.

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